Linee e profondità

Posted on

“Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo con i confini del mondo.
(Arthur Schopenhauer)”

Mi piace lasciar vagare lo sguardo in lontananza. Una valle, poi una ancora, poi un’altra poi un’altra ancora. In un giorno di bel tempo la vista è sterminata e vedi chiaramente le linee, i confini e le ombre. In un giorno grigio li puoi solo immaginare. La nebbia va e viene, la prospettiva cambia, è come se il mondo si dilatasse come un polmone per poi comprimersi di nuovo fino ad avvolgerti completamente lasciandoti alla sola memoria dei luoghi che hai percorso, un po’ come la notte.
Mi piace sedermi li e osservare, il Monte Rosa sullo sfondo, mille altre montagne innominate nel mezzo peraltro non meno belle. I giochi di luce ti lasciano intendere che, forse, potrebbe esserci qualcosa li dietro.
Dall’alto, lontano dal rumore e nella nebbia è perfetto! Le linee perfette delle montagne si stagliano a volte nettamente contro il cielo nitido, a volte sbucano dalle nubi o dalla foschia del fondovalle raccontando storie.

One Reply to “Linee e profondità”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *