Il San Jorio

Vista dalla cima di Cügn verso sudovest. Sullo sfondo il Monte Rosa.

Il passo del San Jorio:

[…] Negli anni del Risorgimento vide il passaggio di clandestini ricercati. Il 29 ottobre 1848 si dispersero i superstiti della colonna del generale Giacomo Medici che stava raggiungendo Como da Bellinzona.

Prima e, soprattutto, durante la Prima guerra mondiale il passo fu un presidio strategicamente importante della Frontiera Nord, il sistema difensivo italiano verso la Svizzera impropriamente noto come “linea Cadorna”. Dopo l’armistizio di Cassibile molti sbandati lo attraversarono per cercare rifugio in Svizzera e successivamente anche i numerosi contrabbandieri. Per questo vennero costruite le caserme della Guardia di finanza che ora sono state trasformate in rifugi alpini. […] fonte wikipedia

Con queste storie ci sono cresciuto, sono giovane abbastanza da non aver vissuto la guerra e vecchio a sufficienza per aver ascoltato le storie dei nonni che hanno vissuto sia la prima che la seconda.

Hanno lasciato un segno indelebile sulle genti, hanno lasciato un segno indelebile sulle montagne. Ogni tanto ci torno, non si deve dimenticare quanto è costato!

Mi ricordo le storie di contrabbandieri e mi ricordo le ultime bricolle appoggiate al muro dei rifugi.

La festa del Sano Jorio ad inizio agosto è li a ricordare che siamo innanzitutto persone che vivono a ridosso delle frontiere e che condividiamo un pezzo di storia.

Tecnicamente la festa ora è un incontro tra europei ed extracomunitari… non voglio pensarci! Preferisco pensare a quegli zaini avvolti nei sacchi di patate che davano la possibilità alle genti di vivere.

San-Jorio

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2 Thoughts to “Il San Jorio”

  1. Camminare chiacchierando con la moglie, immerso nei colori autunnali con un blu intenso a coprirli come una coperta, … ad un tratto sbuca sul sentiero un bel cane dal pelo bianco e nero, morbido, ti passa a fianco osservandoti con gli occhi ma cercando di evitare il tuo sguardo, e poi senti : – tal chi el Livio! –
    Cinque minuti che ti fan ricordare gli anni passati, e poi su fino al passo ricordando i nostri vecchi che qui ci salivano per “vivere”.
    Grazie Roby dell’incontro.

    1. Grazie Livio, delle belle parole e grazie delle 4 chiacchiere. Mi ha fatto molto piacere.
      Saluti
      Robi

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