Alba alla Punta dei Camosci (3040m)

Salita in notturna alla punta dei camosci e foto dell’alba

L’avevo già adocchiata durante il giro dei rifugi della val Formazza, imponente, ben piazzata, facile da raggiungere (col bel tempo) e sopratutto nuova per me, come è nuova la regione dell’alta val Formazza.

Siccome gli amici normali li ho finiti, chiedo ad una mia amica di accompagnarmi e lei mi propone candidamente di salire in tempo per vedere l’alba… è fatta, senza nemmeno pensarci l’idea mi pare ottima.

Diana alle 2 di notte e partenza dall’alpe cruina alle 3 e 30. La notte è buia e anche la luna è assente, il che non rappresenta un grosso problema. Il sentiero che sale alla capanna del Corno Griess e successivamente all’omonimo passo è ben visibile e ben segnato. A tratti vedo anche il cane , che se ne approfitta per andare avanti a fare da apripista.

Al passo del Griess tento una foto a quello che rimane a notte tarda della via lattea ma la situazione non è favorevole, via lattea malmessa e un forte disturbo luminoso proveniente dalle pale eoliche che si innalzano imponenti. Le foto sono da buttare ma ho la possibilità di testare il nuovo acquisto (Nikon Df) in riferimento al rumore sulle lunghe esposizioni e agli alti ISO. Tiene bene!!

Si prosegue sul sentiero che ci porta a quota 2672 e incrociamo il sentiero che sale dal rifugio della città di Busto. è l’ora blu e riusciamo a fare qualche scatto della line di orizzonte verso est con le montagne della valle Bedretto.

Il sentiero ora non è più marcato con i classici segni ma segnato qua e la da “ometti” in pietra, è ripido nella sua parte finale ma facile, anche se lo zaino pieno di materiale comincia a farsi sentire, arriviamo in vetta alle 6 e 30, in tempo utile per l’alba.

Sulla cima

No so da che parte girarmi, è bello ovunque e l’atmosfera è quasi surreale, pochissimo vento, temperatura gradevole e aria chiarissima. Si gode una vista fantastica sui 4000 bernesi, sulla valle Bedretto e sul furka, fino al ghiacciaio del Rodano. Dietro di noi si stagliano, ora illuminati dalla luce rossa del mattino, la Punta d’arbola, il corno rosso e il Blinnenhorn.

Ci godiamo il solenne momento (della salita in notturna alla punta dei camosci e foto dell’alba) che dura troppo poco e ci riavviamo verso valle.

Impagabile! credo sia il termine più appropriato, condivisione di un momento con una persona cara, vale la pena metterci due giorni a recuperare, perché si, al pomeriggio si lavora 🙂

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